Sotto il tuo , accanto al Tipo, c’è quel piccolo codice a due cifre: 2/5, 6/2, 3/6… È il tuo Profilo. In tanti lo ripetono come un numero di matricola, senza sapere da dove esca né perché nessuno abbia mai incontrato un 2/1. La buona notizia è che le due cifre sono scritte nero su bianco sulla tua carta: una volta che ti abbiamo mostrato dove, saprai ritrovarle su qualsiasi grafico. Prima ti indichiamo il posto, poi ti spieghiamo come intenderlo, senza gerarchie e senza gergo.
Il Profilo, che cos’è esattamente?
Il Profilo descrive il tuo atteggiamento di fondo davanti all’esistenza: una specie di abito che indossi senza pensarci, fatto di due cifre comprese tra 1 e 6. Quelle cifre sono linee:
- la prima viene dalla linea del Sole della Personalità, la parte conscia: il ruolo che riconosci in te;
- la seconda viene dalla linea del Sole del Design, la parte inconscia, fissata circa tre mesi prima della tua nascita: il lato che chi ti sta intorno nota spesso prima di te.
E una linea che cos’è? Ogni porta del si divide in , sei sfumature di uno stesso tema, ereditate dalle sei linee di un esagramma dell’I Ching. Per questo ogni posizione si scrive porta.linea: 50.2 vuol dire porta 50, linea 2. La cifra dopo il punto è quella che ci interessa oggi.
Dove leggerlo, in concreto

Prendi la carta di Catherine Deneuve e segui i tre riferimenti:
- La fascia sotto la carta: la casella «Profilo» lo scrive per esteso, qui 2/5. Comodo, ma non sai ancora da dove arrivi.
- La colonna Personalità, a destra: il Sole occupa la primissima riga. Segna 50.2, quindi linea 2, la tua prima cifra.
- La colonna Design, a sinistra in rosso: stesso posto, in cima a tutto. 56.5, quindi linea 5, la tua seconda cifra. Prima il 2, poi il 5: Profilo 2/5, detto «Eremita / Eretico».

La lettura, in una riga: Sole della Personalità (colonna di destra) → prima cifra; Sole del Design (colonna di sinistra) → seconda cifra. Il Profilo si legge sempre prima il conscio, poi l’inconscio.
Il piccolo tranello: la prima cifra viene dalla colonna di destra, la seconda da quella di sinistra. Se le inverti, a volte costruisci un profilo che esiste per davvero, un 5/2 al posto di un 2/5, e ti somiglierà solo a metà. Ci torniamo più sotto, con due carte vere.
Sei linee, sei modi di abitare il proprio ruolo
Le hanno un nome, da prendere come personaggi e non come giudizi: no, il Martire non sta scontando una pena, e l’Eretico non finisce sul rogo. Eccole, in due parole ciascuna:

- 1, l’Investigatore: ha bisogno di capire prima di muoversi; la sua sicurezza sono fondamenta solide.
- 2, l’Eremita: doni naturali che si nutrono nel ritiro… e un mondo che viene a cercarlo.
- 3, il Martire: impara sbattendo contro le cose; ogni tentativo andato male è una scoperta che conta.
- 4, l’Opportunista: la sua influenza passa dalla rete di relazioni; prima il legame sincero, poi l’impatto.
- 5, l’Eretico: soluzioni pratiche che arrivano lontano, e una calamita per le proiezioni degli altri.
- 6, il Modello: una vita in tre atti, che prima sperimenta, poi prende le distanze, e infine diventa un esempio vivente.
è l’incontro di due di questi personaggi: uno recita in piena luce, l’altro dietro le quinte. I due Soli che portano queste due linee formano anche, con le loro Terre, le quattro porte della tua Croce dell’Incarnazione, e il tuo Profilo ne stabilisce l’angolo.
Perché dodici profili, e non trentasei?
consce, sei linee inconsce: ci si aspetterebbe 6 × 6 = 36 combinazioni. Ne esistono soltanto dodici, e non è né una convenzione né un mistero. Le tue due cifre non sono indipendenti: il Sole del Design si fissa nel punto in cui il Sole si trovava 88 gradi prima della sua posizione di nascita, e questa distanza fissa vale poco più di due linee. A seconda del punto esatto della linea in cui nasci, la tua seconda cifra cade quindi due oppure tre linee più avanti della prima. Mai altrove.

La stessa meccanica regola la rarità: la finestra «due linee più avanti» è larga, e questi sei profili (1/3, 2/4, 3/5, 4/6, 5/1, 6/2) si aggirano intorno al 15 % della popolazione ciascuno. La finestra «tre linee più avanti» è stretta, e gli altri sei (1/4, 2/5, 3/6, 4/1, 5/2, 6/3) stanno intorno al 2 %. Il dettaglio geometrico ti aspetta sulla pagina Il Profilo e le Linee.
No, il 2/5 non è «meglio» del 3/6
Prima o poi incontrerai l’idea che un profilo raro sia un profilo «avanzato», quasi un grado da conquistare. Rileggi il paragrafo qui sopra: la rarità di un profilo è la larghezza di una finestra di nascita, nient’altro. Un 2/5 non ha preso la lode all’esame, è nato negli ultimi punti percentuali di una linea. E già che ci siamo: il 3/6 è raro esattamente quanto il 2/5, intorno al 2 %, il che non gli impedisce di fare da cattivo esempio in parecchie conversazioni.
Ogni profilo è una meccanica, non un voto. Il Martire di un 3/6 impara mettendo le mani nelle cose: quello che il mondo chiama fallimento, da lui si chiama esperienza. L’Eretico di un 2/5 attira le proiezioni: è una responsabilità, non una medaglia. La domanda giusta non è mai «quale profilo è il migliore?», è «sto recitando il mio, o quello che gli altri si aspettano da me?».
Allenati su tre carte vere
Mario Testino: 6/2

Colonna di destra: Sole 28.6, linea 6. Colonna di sinistra: Sole 33.2, linea 2. Un Modello conscio e un Eremita dietro le quinte, cioè 6/2, Modello / Eremita, uno dei profili frequenti. La fascia sotto la carta conferma.
Serge Gainsbourg: 3/6

Sole della Personalità 21.3: linea 3. Sole del Design 38.6: linea 6. 3/6, Martire / Modello: il tentativo ed errore rivendicato in primo piano, e dietro l’esempio vivente che si costruisce col . Un profilo raro, e nessuno si sognerebbe di dire che quest’uomo abbia sbagliato la sua vita.
Henri Cartier-Bresson: 5/2, lo specchio del 2/5

Sole della Personalità 29.5: linea 5. Sole del Design 20.2: linea 2. Le stesse cifre di Catherine Deneuve, nell’ordine opposto: da lei l’Eremita è conscio e l’Eretico agisce dietro le quinte, da lui è esattamente il contrario. Due profili distinti, due schede distinte: l’ordine delle cifre non è un dettaglio.